martedì, 22 maggio 2012 ore 11:03

Ciclone Monti

di Dario Fabbri

Apprezzamento. Casa Bianca, Wall Street, Bloomberg, New York Times, Onu. Il presidente del Consiglio italiano convince l’establishment d’oltreoceano.
Commenta

"In Egitto si continua
a lottare"


di Elena Iannone

Eduardo Castaldo ha vinto il World Press Photo e il Picture of Year International raccontando la rivoluzione in Egitto, e ci spiega che quello non fu che l'inizio.
Commenta

L’amico
amerikano


di Luigi Spinola

Endorsement. Obama accoglie a Washington un partner cruciale per contrastare l’eccessivo rigore della Merkel, che rischia di compromettere anche la creazioni di nuovi posti di lavoro oltreoceano. E le sue chance di restare alla Casa Bianca.
Commenta

Tutti gli scenari
del fallimento di Atene

di Mauro Bottarelli

Incubo o realtà? I piani per portare il Paese ellenico alla bancarotta e fuori dall’euro. I dossier di Citigroup e Ubs per salvare la moneta unica.
Commenta

Alle Maldive
serve il Terzo polo

di Ubaldo Casotto

Golpe e turismo. Primo: tranquillizzare i turisti. la situazione è grave ma non è seria
Commenta

Hollande & noi
Il confronto che c’è
Il confronto che manca

di Paolo Franchi

La battaglia per l’Eliseo non sarà esaltante, ma in ballo ci sono due idee della Francia. Da noi, i partiti non provano nemmeno a mettere a fuoco un’identità e un profilo.
Commenta

La Nato saluta trionfalmente la Libia
Ma la success story non avrà un bis

di Luigi Spinola

Missione compiuta? Il mandato è scaduto ieri. Gli alleati, Clinton in primis, s'intestano la vittoria. La Nato ha buoni motivi per festeggiare. Ma l'intervento non è replicabile, anzi, come dimostra l'impotenza di fronte alla crisi siriana. E il tempo potrebbe non essere clemente.
Commenta

«Il figlio di Gheddafi
lo processiamo noi»

di Luigi Spinola

Ahmed Gehani. Il procuratore capo Moreno-Ocampo conferma contatti col figlio del Colonnello. Ma il rappresentante della nuova Libia presso la Corte ci dice che «lo vogliamo in un nostro tribunale» E Gheddafi? «È stato catturato vivo ma gravemente ferito, poi è partito un colpo».
Commenta

Nella Stalingrado di Libia
«Sarà la Storia a giudicare
il destino del Colonnello»


di Gilberto Mastromatteo

Reportage. Misurata è la città-martire dei rivoluzionari. Assediata per due mesi dalle forze del raìs, secondo il Cnt avrebbe pianto almeno 3mila vittime. I resistenti che hanno tenuto testa a Gheddafi ora si dividono sulla sua esecuzione, che alcuni giudicano un errore. Su tutto domina l'inquietudine per il futuro della rivoluzione. «Ma non saremo così sciocchi da disperderla».
Commenta

«Ora si apre una nuova era
La Grecia potrà fare le riforme»


di Dario Fabbri

Costas Botopoulos. Parla il presidente della Consob greca. «Con le misure approvate - dice - il nostro debito sarà sostenibile. Guardiamo con ottimismo al futuro».
Commenta

Aria di rivolta tra i Gelsomini

di Francesco Candelari

Prove di governo. I dati definitivi ancora mancano, ma il numero due del Congresso della Repubblica conferma al “Riformista” colloqui con gli islamisti di Ennahda. Sale però lo scontento tra i protagonisti della Rivoluzione, che denunciano brogli. La lotta continua?
Commenta

La prima volta della Tunisia, la rivoluzione è ai seggi

di Francesco Candelari

Reportage. Nove mesi dopo la fuga di Ben Alì, al voto i cittadini che lanciarono la Primavera araba. Con l'incognita islamisti.
Commenta

La rivolta al voto
Gli islamisti volano
nelle urne tunisine


di Francesco Candelari

Prima volta. Boom di affluenza. Dati non ufficiali annunciano un trionfo di Ennahda. «Lavoreremo per tutti» assicura il premier in pectore al nostro giornale. I socialdemocratici sconfitti denunciano irregolarità, ma per gli osservatori internazionali è stato un successo.
Commenta

«Nella Tunisia di Ennahda
separazione dei poteri
e piena libertà di coscienza»


di Francesco Candelari

Rachid Ghannouchi. Dopo ventidue anni di esilio a Londra, il leader del partito islamista moderato è pronto per le elezioni di domenica. “Il Riformista” lo ha incontrato a Marsiglia, dove fa campagna tra i connazionali emigrati. «Chi continua a descriverci come i promotori di uno Stato teocratico è in malafede». E sugli sbarchi a Lampedusa ribadisce di essere «contrario all'immigrazione illegale».
Commenta

Morto Gheddafi, restano i gheddafiani

di Jacopo Arbarello

Day after. Il raìs fa paura anche da morto. E così slitta la sepoltura. Ora al Cnt il compito di trovare una soluzione coi lealisti.
Commenta

Il Colonnello del deserto ingabbiato in un tunnel

di Luigi Spinola

Atto finale. Si era arroccato nella fedelissima Sirte. Mistero sulle circostanze della sua morte, ma le immagini fanno pensare a un'esecuzione. Scacciato, per orar, lo spettro di un lungo conflitto.
Commenta

«È un giorno di festa ma l'accordo
punta a indebolire Abu Mazen»

di Luigi Spinola

Hafez Barghouti. «Hamas ha scelto solo i suoi, Fatah usa altri criteri» attacca il direttore del giornale dell'Ap. E lo scambio è «una vendetta israelo-americana per la sfida lanciata all'Onu».
Commenta

C'è un Israele
che dice no al
baratto per Shalit

di Virginia Di Marco

Dissensi. La maggioranza è pronta a festeggiare. Molti parenti delle vittime di attentati hanno però fatto ricorso - perdendolo - alla Corte Suprema. S'incrina il patto sociale per cui lo Stato deve riportare i soldati a casa a ogni costo.
Commenta

foto del giorno

A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)