Ieri in prima pagina di Libero, un grande titolo: «Monti si fuma il Pdl». Molti gli osservatori a mettere in evidenza il fatto che Berlusconi è «indeciso a tutto». Del resto i sondaggi confermano la difficoltà di un partito che dopo la rottura con la Lega non ha più una strategia per ridefinire alleanze e progetto politico. Insomma, il governo Monti e la sua iniziativa per una difesa del Paese, anche sul piano internazionale, ha messo alle corde la destra berlusconiana. Eppure c’è un pezzo della sinistra che considera una sciagura il governo Monti e discute come se l’alternativa possibile a Berlusconi fosse stata una pronta coalizione di sinistra. Su questo tema, sul manifesto, si è svolto un gustoso dialogo fra Alberto Asor Rosa e Rossana Rossanda a cui hanno partecipato Mario Tronti e tanti lettori. Ne parlo anche perché queste posizioni le ritrovo nel dibattito della Sel e anche nel Pd. Riassumere il lunghissimo articolo di Asor è difficile, ma ci aiuta Rossana, quel testo l’ha fatta «sussultare» e ci dice perché: «Asor Rosa vede nel formarsi extra e post parlamentare del governo Monti voluto dal presidente della Repubblica e accettato più o meno obtorto collo dalle intere Camere, esclusa la Lega, un passaggio salvifico che ci ha estratti dalla palude del berlusconismo». Invece non è così! Rossana critica Asor perché ha scritto che le misure adottate da Monti per fronteggiare la crisi erano necessarie e inevitabili: «Non si poteva fare di più e soprattutto di meglio nello spazio consentito dall’incalzare degli eventi». Rossana spiega che il governo Monti è in linea con la destra europea (tesi anche di Vendola) e che non andava né apprezzato né sostenuto perché, questa è la sostanza del suo ragionamento, non fa quel che farebbe la sinistra. Grande scoperta. Rossana Rossanda, infatti, lamenta che il presidente della Repubblica non abbia chiesto (a chi?) «una destituzione del precedente premier, per recidivo assalto alle istituzioni repubblicane, anziché lasciarlo con la sua maggioranza da dove potrebbe riemergere». Qui siamo al delirio. Sempre sul manifesto c’è un successivo intervento della Rossanda per dire che Asor Rosa si era «doluto» del fatto che il suo articolo era stato letto come «appoggio al governo Monti». Terribile equivoco subito chiarito. In sostanza Asor ora dice: meno male che c’è Monti, ha operato bene per fronteggiare la crisi, ma non mi confondo con chi l’appoggia! E Rossana spiega perché bisogna opporsi: «Non si può ignorare che il rigore prediletto da Monti, a sua volta prediletto del nostro Presidente, ha paralizzato la crescita - siamo dovunque in recessione (perfino la Germania rallenta) cresce la disoccupazione e calano le entrate pubbliche». Quindi il rigore di Monti ha «paralizzato la crescita». Prima la crescita c’era. I guai, conclude la Rossanda, ci sono «non perché non seguiamo Bruxelles, ma perché la seguiamo». E dà un consiglio al presidente della Repubblica: «Se invece che a Monti ci si fosse rivolti a qualcuno dei molti che del liberismo non ne possono più, non saremmo a goderci una reazione tanto onesta quanto spietata». Chi è il «qualcuno» che aveva in tasca anche la maggioranza per reggere un governo? Di Pietro? Sino a quando una certa sinistra non finirà di scambiare i propri desideri con la realtà e la necessità con la possibilità, darà spazio solo alle forze moderate, o alla destra come si verificò con la crisi della coalizione di Romano Prodi. Il riferimento non è solo a Rossana e ai suoi amici del manifesto.
giovedì, 26 gennaio 2012
commenti dei lettori
10 commenti presenti
Jacopo Bosio
27 gen 2012 20:47
Ma il grigiore di questi personaggi, quando, e finalmente, andrà in soffitta!!. Monti, Asor Rosa, Rossanda, il Presidente Napolitano; la somma degli atti di costoro supera i due secoli. Ma cosa vogliono ancora. Non è bastato i guasti provocati dalle "intemperanze" della loro gioventù?. Ma perchè non ci lasciate in pace e, se proprio volete fare qualcosa utile, aiutateci a cambiare e/o rinnovare questa classe politica. Sia a destra, sia a sinistra, invece di stare li a pontificare su cosa era meglio fare. Ora basta!!!
marino cervellini
27 gen 2012 19:06
caro Macaluso, per fortuna c'è lei a dimostrare che vecchiaia non vuol necessariamente dire delirio o vaniloquio sconnesso, come nei casi in esempio
marino cervellini
Francoeffe
27 gen 2012 15:15
Non cambieranno mai. Confondere la realtà col libro dei sogni conferma la vocazione minoritaria di certa sinistra. Diverso l'atteggiamento di Vendola. C'é una bella differenza tra il Vendola governatore della Puglia ed il Vendola leader nazionale di SEL. Basta osservare gli atti di governo che giustamente sono quasi del tutto sconosciuti ai non pugliesi salvo posizioni come quelle sull'acqua pubblica per es. che hanno avuto valenza nazionale. Gli atti politici del Vendola Governatore sono improntati al pragmatismo più assoluto e più ad un riformismo socialdemocratico e liberale che ad un fuoco bolscevico. Potenza dei tempi !
Moreno Lupi
27 gen 2012 14:55
Mamma mia, quanto vetero vecchiume, quanto odore di muffa, quanta ideologia, quanto nominalismo d'accatto nelle dispute tra massimalisti e riformisti del Pd. Finché ci sarà all'interno del Pd, una parte che si pone la domanda se il governo Monti possa essere considerato "il nostro governo" oppure no, siamo lontani dall'aver compreso cosa significhi "governare" nel mondo globale del 2011 e, anni luce distanti dalla cultura di "partito di governo". La sponda, reciproca, tra questa parte del Pd, con la Cgil, Gallino, Asor Rosa, Rossana Rossanda e i corifei della Restuarazione, che non hanno e non possono avere cultura di governo, è logica e chiude il cerchio. Il buffo è che questa realtà che non piace non è altro che il risultato di tutto quello che hanno pensato e fatto quelli che ci hanno preceduto e che di volta in volta certi delle loro ricette, volevano cambiare la realtà che non accettavano. Poi, la natura dell’uomo, la forza delle cose, il mondo, il tempo, fate voi, hanno sempre fatto un frullato del tutto e ce lo hanno servito, ma il sapore non piace. Si cercano nuovi sapori, che non possono essere nuovi. Però ci fa piacere crederlo. Un frullato che piaccia a tutti è come l’Idea hegeliana: irraggiungibile. Ed è bene che sia così. Certo, di volta in volta qualcuno, sia pure per opposti motivi, ci rimane male. Ed è bene che sia così.
giacomo fontana
27 gen 2012 12:30
Rossana Rossanda? Perchè stare ad ascoltarla? io non l'ho mai fatto. Comunuqe quelli come lei hanno i voti per governare? e allora è chiaro che governano gli altri.
Giuseppe
27 gen 2012 12:19
Caro Em.Ma., i fondamenti, per dire così, delle obiezioni della Rossanda sono i medesimi attraverso i quali lessero la politica della solidarietà nazionale: il principio che non può esserci una politica senza una opposizione. Era, del resto, anche l'obiezione di Bobbio al Compromesso storico: una Repubblica senza opposizione non è democratica. Questo principio saldo in quanto tale è anteposto alla analisi politica, che metterebbe in luce come tu dici la debolezza dei progetti politici messi in campo dai partiti della sinistra.Aldilà del dibattito sul Manifesto, Luciano Gallino, coerentemente schierato per un intervento diretto dello Stato attraverso la spesa pubblica fornisce la visione economico sociale di questa posizione politica. Vorrebbero una sinistra al governo che vari una serie di piani occupazionali fondati sulla spesa pubblica. Punto. Questo è il progetto per uscire dalla crisi. Quanto una amministrazione pubblica disastrata possa reggere questo progetto al professor Gallino non importa; quanto una politica che fa uso dilagante della corruzione come strumentoi di governo e di amministrazione egli mostra di ignorare; come tutto questo si concili con l'indebitamento a breve che è fonte di speculazione non importa. Penso che noi non ci toglieremo mai da dosso il vizio dell'astrattismo delle soluzioni (non tanto delle analisi). Per noi una buona legge equivale alla soluzione dei problemi, una ricetta di tre righe vale un processo riformatore. Un saluto.
michela
27 gen 2012 09:33
Il presidente Napolitano,da sempre sulla scena politica ,anche con precedenti incarichi di governo,come molti altri politici di ^lungo corso^,non si è reso conto o non ha voluto rendersi conto,come alcuni osservatori fanno presente,della reale situazione finanziaria ed economica del Paese.Ma anche tutti gli altri organi di controllo come ad esempio la Corte dei Conti non hanno fatto il loro dovere.E così siamo arrivati a questo scollamento tra la realtà del Paese e le forze politiche e di governo.La scelta di un governo ^tecnico^ è stata vista come l'^estrema ratio^ per fermarsi sull'orlo del baratro.Ma il ^governo tecnico^ è partito con una raffica di aumenti delle tasse i cui effetti si faranno sentire fra qualche tempo,esasperando ancor più la gente.Non ha scelto di ridurre prima drasticamente la spesa pubblica,come pure l'unico partito all'opposizione aveva suggerito.Ormai la gente conosce perfettamente i previlegi della^casta ^politica ed istituzionale e non è più propensa,a mio avviso ma non solo, a sopportarli.Basta guardare le reazioni della gente nelle varie trasmissioni in TV:le ultime ieri sera,ad esempio, a Piazza Pulita su la Sette
diego
27 gen 2012 09:16
Caro Macaluso, parole sante. Rossanda e molti esponenti della sinistra radicale vedrebbero di buon occhio il ritorno del Caimano, così avrebbero un valido motivo per Esserci. A loro mica importa se l'Italia va a picco, se crolla il sistema. Infatti, dietro le macerie farebbe finalmente capolino il Sol dell'Avvenir... Per fortuna abbiamo Napolitano, Monti e qualche testa pensante (anche a sinistra, come Asor Rosa)
mirco
27 gen 2012 07:58
Egr. Direttore , sono in accordo con lei. Gli estremismi a sinistra hanno sempre provocato la sconfitta della sinistra stessa, ma vorrei porLe una domanda:
è possibile essere di sinistra moderata socialista e laica senza abbassare le mutande al centro cattolico e democristiano dentro al PD? io sono di estrazione pds e vorrei per l'italia un partito socialista "Normale". senza sogni da PDUP o da Fiom ma per favore senza Ex Dc preti, vescovi e compagnia cantante. Da questo punto di vista mi sembra che Monti ( vedasi questione ICI alla Chiesa)sia l'anteprima di una nuova Dc . In questo quadro la sinistra italiana laica e socialista dov'è? deve farsi rappresentare solo da un Bersani laureato in storia delle religioni amico di CL?
Gigi Alem. Catania
27 gen 2012 07:45
Se Monti è in linea con la destra Europea , grande scoperta, non solo di Vendola, Rossana e tanti altri, allora bisognerebbe anche sapere anche da che parte stare. Non abbiamo mai fatto il gioco del male minore, ne quello del tanto male tanto peggio. Credo ci sia molto di presunzione in quello che dici, dato che se tutti la pensassero come te non vedo il motivo della presenza del Sel, di Di Pietro, di giornali come il Manifesto. La tattica dei compagni che sbagliano, non porta da nessuna parte.Una cosa è certa, non si esce dall'attuale situazione, senza una forte mobilitazione delle coscienze, del tipo "L'Austerità come momento per uscire dalla crisi" lanciata da Berlinguer e osteggiata, allora, da parte di molti esponenti del partito. E caro Emma non ci sarà mai partecipazione se si stronca semplicisticamente il dibattito. Una ultima domanda : sei convinto davvero, che quel "qualcuno" sia Mario Monti?
foto del giorno
Dancers hold a Wipro e.go Aero Ultra notebook at its launch in Bangalore, India, Tuesday, Feb. 21, 2012. The e.go Aero Ultra is India's slimmest and first 14 inch screen notebook which weighs 1.7 kilogram and is priced between 39,900 rupees ($810) and 49,000 rupees ($995), a company release said. (AP Photo/Aijaz Rahi)